Quali sono le motivazioni vere del Premierato?

Ieri l’altro, 30 ottobre, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite nel salotto di Bruno Vespa su Rai 1, è tornata a ribadire la necessità di modificare la Costituzione soprattutto per rafforzare i poteri del presidente del Consiglio e introdurre la sua “elezione diretta”. Tale disposizione, se approvata, sostituirebbe l’attuale meccanismo elettorale, consentendo ai cittadini di esprimere direttamente la propria preferenza per il capo del governo. Ovviamente la Meloni non dice come questa modifica costituzionale risolverebbe i tanti problemi di noi cittadini, dell’enorme debito pubblico, del lavoro, della scuola, della sanità, limitandosi ai soliti slogan “…la madre di tutte le riforme…” ecc. ecc. Credo che sia abbastanza chiaro a tutti che le motivazioni vere del “Premierato” non sono quelle che racconta Giorgia Meloni incapace di andare oltre gli slogan ma quella di una visione ideologia della Nazione, con l’”uomo” forte, i cittadini non tutti uguali di fronte alla legge, la facciata della famiglia “tradizionale”, la Religione cattolica come falso collante morale. Insomma, una “democrazia illiberale”, una “democratura” alla Victor Orban in Ungheria dove le libertà individuali e le garanzie universali della persona sono progressivamente sempre più ristrette. Ecco il perché della costituzione a Pescara del nostro Movimento per la difesa e l’attuazione della Costituzione Italiana Abruzzo e Molise, ecco perché ognuno di noi è chiamato a vigilare e attivarsi. Ecco perché occorre difendere la nostra Costituzione antifascista.


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